Si è tenuta a Monfalcone la cerimonia in ricordo dei Caduti di Nassiriya

 Si è tenuta a Monfalcone la cerimonia in ricordo dei Caduti di Nassiriya

Si è tenuta oggi, presso il Monumento ai Caduti di Nassiriya di via Sant'Anna, la cerimonia commemorativa in ricordo dei caduti del 12 novembre 2003, e di tutti i caduti militari e civili impegnati nelle missioni internazionali per la pace.

"Il sacrificio dei nostri militari a Nassiriya è responsabilità dell'odio manifestato da ideologie integraliste ed estremiste, il cui obiettivo è riproporre la logica delle violenze anche in Occidente e alimentare il clima di antisemitismo - ha osservato il Sindaco Luca Fasan - I giovani devono essere la testimonianza vivente affinché questi accadimenti non si ripetano più. La cerimonia di quest'anno avviene in un momento particolare, segnato dalle tensioni che attraversano l'area del Medio Oriente, compresa quella parte del sud del Libano che ospita il quartier generale della missione delle Nazioni Unite, guidata dal generale italiano Diodato Abagnara, dove opera una nostra Brigata Alpina. È per questo che la memoria di quella tragedia è oggi più che mai attuale, e per questo dobbiamo manifestare vicinanza ai nostri ragazzi impegnati negli scenari di conflitto, dove si distinguono sempre per sensibilità e aiuto verso le popolazioni locali."

"Oggi rendiamo omaggio ai 12 carabinieri, ai 5 militari e ai 2 civili italiani caduti a Nassiriya il 12 novembre 2003 - ha ricordato il Presidente dell'Associazione Carabinieri in Congedo, sezione di Monfalcone, Maresciallo Pasquale Leone - Quella data è scolpita nella nostra memoria e in quella della città, come simbolo di un tragico attentato dettato dall'estremismo islamico."

La cerimonia si è aperta con l'ingresso del gonfalone del Comune di Monfalcone, la deposizione della corona d'alloro e l'alza bandiera accompagnata dall'Inno d'Italia.

È seguito l'intervento di Don Flavio Zanetti, che ha impartito la benedizione, sottolineando come i gesti di pace quotidiani possano aiutare tutti a costruire un futuro migliore.

Alla cerimonia erano presenti il picchetto della Brigata Alpina Julia - Reggimento Piemonte Cavalleria 2°, le classi 1D e 1F dell'Istituto Comprensivo Randaccio, le Associazioni d'Arma e numerose autorità civili, militari e cittadini.