Monfalcone, si delineano i progetti del Distretto del Commercio
A Monfalcone si delineano il presente e future del Distretto del Commercio "Punto Più A Nord Del Mediterraneo".
Si è svolto infatti questa mattina un incontro che ha costituito un'importante occasione di confronto e approfondimento sul progetto che unisce nove Comuni e nove associazioni di categoria con l'obiettivo di valorizzare e rigenerare il tessuto commerciale, urbano e culturale del territorio.
All'appuntamento, ospitato dal Comune capofila, sono intervenuti il Sindaco, Luca Fasan, il manager del Distretto Andrea Pavano, il professor Alberto Bramanti, docente associato di Economia Regionale e Urbana all'Università Bocconi di Milano, e l'Assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, insieme ai rappresentanti dei Comuni e delle associazioni coinvolte.
Il Distretto del Commercio "Punto Più A Nord Del Mediterraneo" comprende i Comuni di Monfalcone, Aquileia, Duino Aurisina, Muggia, Grado, Ronchi dei Legionari, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo e Staranzano, e le nove associazioni di categoria Confcommercio - Ascom Monfalcone, Confcommercio - Ascom Trieste e Comuni dell'Area Giuliana, Confcommercio Udine – Ascom Mandamento del Lagunare, Vivacentro Monfalcone, Confartigianato Gorizia, CNA FVG, Unione Artigiani – Confartigianato Udine, C.C.I.A.A. Venezia Giulia Gorizia Trieste e C.C.I.A.A. Pordenone Udine.
Una rete che rappresenta 307 m2 di superficie oltre 90.000 cittadini e 5.000 imprese.
"Siamo pronti a dare avvio alla terza fase di un progetto che rappresenta un segnale concreto di sostegno al commercio locale, con realtà anche diverse tra loro che portano avanti un'unica istanza di sviluppo condivisa - ha evidenziato il sindaco Luca Fasan.
È la dimostrazione tangibile della volontà di lavorare in rete, raccogliere nuove idee e dare continuità a iniziative che generano opportunità per le imprese e il territorio. Il commercio attualmente è in continua evoluzione, ed è compito della politica dare risposte concrete a questi cambiamenti". "Grazie alla legge regionale 3/2021, oggi abbiamo a disposizione uno strumento efficace per sostenere le aziende e costruire collaborazioni con una visione di lungo periodo" - ha aggiunto il Sindaco, ricordando anche come a Monfalcone sia stato completamente riqualificato Corso del Popolo, diventato il cuore commerciale del centro cittadino anche grazie al contributo regionale.
Il progetto Distretto del Commercio "Punto Più A Nord Del Mediterraneo", del valore complessivo di 960.000 euro - di cui 480.000 di contributi regionali e il restante di fondi dei Comuni - si articola in 4 parti: 180.000 euro sono stati impegnati per le spese di marketing e animazione urbana con l'installazione di totem in rete; 240.000 euro sono stati destinati alle spese per gli investimenti pubblici per infrastrutturazione urbana, 90.000 euro per le spese di progettazione e 450.000 euro per interventi a favore delle imprese.
Azioni che mirano alla valorizzazione e rigenerazione delle aree urbane a vocazione commerciale, alla promozione della cultura, della storia e delle tradizioni locali, al rafforzamento dell'attrattività turistica e al sostegno dei prodotti a chilometro zero e a basso impatto ambientale.
Durante l'incontro è stato presentato il video riassuntivo che racconta i nove Comuni del Distretto, che si aggiunge agli ulteriori nove video dedicati ai singoli Comuni, pensati per promuovere le peculiarità territoriali, le imprese, le strutture ricettive, gli eventi culturali e i siti storici.
Questa mattina, in piazza della Repubblica, è stato inoltre inaugurato il totem digitale, uno strumento innovativo che, installato anche in ognuno dei nove Comuni, consente di accedere in modalità "touch" alle informazioni turistiche e commerciali, con interazione tramite QR Code e una sezione dedicata alle imprese, con geolocalizzazione e aggiornamenti in tempo reale sugli eventi.
Un progetto trasversale, che ha attribuito un ruolo speciale ai giovani studenti del territorio, coinvolgendoli nella realizzazione del logo del Distretto, ideato dalle studentesse Francesca Gravina, Giorgia Feurra ed Elisabetta Fiorentini dell'I.S.I.S. M. Buonarroti di Monfalcone, vincitrici su 17 elaborati partecipanti, costruendo un'identità visiva del Distretto, emblema di un territorio dove il mare incontra la storia, l'architettura si intreccia con la natura e ogni simbolo diventa parte di un racconto condiviso.
Il manager del Distretto, Andrea Pavano, ha ripercorso i due anni di lavoro che hanno portato alla realizzazione del progetto: "I distretti del commercio sono stati pensati per diventare realtà autosostenibili. Dopo una prima fase di progettazione e coordinamento tecnico e comunicativo, oggi entriamo nella fase di conoscenza e consolidamento. Il Distretto rappresenta l'unità di intenti delle realtà che condividono un'unica visione".
Il professor Alberto Bramanti, docente di Economia Regionale e Urbana all'Università Bocconi, ha evidenziato che: "Monfalcone e i comuni aderenti al progetto si preparano a diventare un laboratorio di innovazione urbana grazie al Distretto, che unisce sviluppo economico, rigenerazione urbana e coesione sociale. Non un progetto per "addetti ai lavori", ma un investimento collettivo che trasforma il commercio in un motore di qualità della vita e di cittadinanza attiva. L'obiettivo del Distretto è triplice: rafforzare il commercio di prossimità creando valore per commercianti, cittadini e territorio. Un negozio che resta aperto è una luce accesa su una comunità viva e il commercio di prossimità torna così a essere una forma di welfare, capace di migliorare la qualità della vita e rafforzare il senso di comunità".
Concetto ribadito anche dall''Assessore regionale Sergio Emidio Bini: "I Distretti del Commercio sono strumenti fondamentali per valorizzare i centri urbani, soprattutto nei piccoli Comuni, restituendo loro vitalità e socialità. La Regione ha creduto fortemente in questo percorso, avviato nel 2021 con una legge approvata in Consiglio all'unanimità, investendo finora oltre 15 milioni di euro. Ad oggi, sono 25 i Distretti attivi, che coinvolgono 165 Comuni e oltre 620 imprese sostenute. Il terziario rappresenta il 70% del PIL regionale, e per questo la Regione ha scelto di investire con convinzione nel settore con fondi che sono passati da 85 milioni di euro annui nel 2018 agli attuali 580. Il commercio di vicinato rappresenta un valore aggiunto: farlo rivivere significa rafforzare l'identità dei territori e promuovere la qualità delle produzioni locali".
Come ulteriore sostegno da parte della Regione, il Distretto è stato anche abilitato all'utilizzo del marchio "Io Sono Friuli Venezia Giulia", che promuove la sostenibilità delle imprese regionali e valorizza le produzioni e le tradizioni locali.